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Lettera a Mario Muzzi

Caro Mario Muzzi,

seguo la vita politica dai giornali. Sono tanto impegnato in questo periodo che non tutti i giorni riesco a sfogliarli,ma la mattina presto e con qualche giorno di ritardo li leggo. Questo anno, gestisco le mie varie attività turistiche in prima persona, la pesante crisi attuale non consente distrazione e per essere puntuale ogni fine mese ad assicurare lo stipendio ai miei collaboratori devo essere presente e vigile.

Mi congratulo per il tuo entusiasmo. Anche io, che ho lasciato il “guazzabuglio”della politica da 30 anni,non riesco a stare zitto di fronte alla catastrofica situazione alla quale è stato relegato il Partito Democratico,che, secondo la mia visione, come partito è l’unico che incarna le idee di don Sturzo.

Ma, specialmente in Calabria, le persone che lo hanno occupato e utilizzato come trampolino per le loro ambizioni di carriera politica lo hanno fatto quasi irreversibilmente degenerare.

Ci siamo ritrovati con entusiasmo a Catanzaro,e lì ho incontrato Pino Soriero e tutti gli altri amici presenti per la festa della presentazione della candidatura di Scalzo a sindaco di Catanzaro.Le bandiere,la presenza giovanile,soprattutto femminile,ci hanno fatto ricordare i bei tempi e sognare l’ambito successo.

pd logo1Sento adesso il dovere di scendere nell’agone politico non per disturbare con altre candidature e dalla mia equilibrata esperienza dei tempi passati , di quando le scelte politiche erano di una politica con la P maiuscola, voglio chiederti di fare un passo indietro in favore di Scalzo che ha demostrato di avere qualità, energia, capacità di aggregazione, ma soprattutto un progetto che convince per attuare lo sviluppo della Calabria, da sempre terra di disoccupati in buona parte attratti poi, per la loro condizione di indigenza, dalla mafia.

A Scalzo,con entusiasmo, do il mio aiuto ed il mio sostegno e lo invito nei miei locali al Faro a Capo Vaticano, assieme a te e al caro amico Pino Soriero per presentare, a mie spese, alla Calabria la nuova bandiera di un PD che deve guidare le battaglie non  per il nostro successo, perché abbiamo già avuto tante soddisfazioni dalla politica nel recente passato.

La vittoria spetta all’esercito dei giovani che devono impegnarsi perché il futuro è nelle loro mani. Viva Scalzo - segretario della unione del PD Calabrese.

Con questa candidatura si conclude con successo il lavoro encomiabile del commissario  Dattore che merita un sentito ringraziamento,per come ha saputo lavorare per mettere insieme i cocci buoni dell’antico  e onorevole PD.

Caro Alfredo, auguri per i tuoi futuri successi, farai certamente una grande carriera hai onestà culturale, energia e voglia di non dirottare mai dalla guida serena verso l’obiettivo.