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Vibo Valentia e la nuova provincia

“Riprendo il cammino della politica per perseguire un obiettivo comune, quello della rinascita della provincia”. Ha esordito con queste parole Vittorio Miceli, presidente della fondazione “Il Faro” di Capo Vaticano e personaggio più che familiare all’ambiente politico del vibonese, durante l’incontro “Vibo Valentia e la nuova provincia”, tenutosi nei locali del Cafè de Cafè, di fronte al panorama mozzafiato della punta di Capo Vaticano. Dopo un’assenza di diversi anni dalla competizione politica, ma mai realmente lontano da quella che egli stesso ha definito “una grande passione”, Vittorio Miceli riparte con il proposito di guidare la provincia in un nuovo cammino politico che sappia dare uno scossone all’attuale andamento del territorio.

eventoDiscutere le problematiche che affliggono da molti anni quasi tutti i comuni di Vibo Valentia, affrontare  con determinazione e senza altri fini, se non quello del bene comune, le questioni più spinose di un territorio bello quanto fragile, risolvere al più presto i grandi interrogativi, quali i piani strutturali comunali o la depurazione che rischia di mettere nuovamente in crisi, durante la prossima stagione turistica, i comuni della costa. Questi gli aspetti salienti di un convegno, moderato dal presidente del circolo vibonese della stampa Peppe Sarlo, che ha voluto porre l’accento anche su un modo di fare politica forse poco attenta alle reali esigenze di una popolazione che non si sente veramente rappresentata. “Si discute della provincia che vorremmo – ha detto Peppe Sarlo introducendo i lavori – e dello sviluppo di questo territorio, ma anche del ruolo fondamentale dei cittadini e della loro partecipazione attiva alla vita politica dei luoghi in cui vivono”. Presenti all’incontro anche il sindaco di Ricadi Giuseppe Giuliano, l’ex sindaco di Vibo Valentia Franco Sammarco e l’assessore provinciale all’ambiente Martino Porcelli, tutti chiamati a dare il proprio contributo, lontano dalle personali appartenenze politiche, allo sviluppo della nuova provincia di Vibo Valentia. “C’è un malessere – ha affermato l’ex sindaco Sammarco durante il suo intervento – che affligge la nostra amara terra. Sono lontani i tempi in cui esisteva una serenità nell’agone politico, dove oggi, al contrario, un modo di porsi sbagliato e la corruttela sono ciò che maggiormente vediamo e sono proprio ciò che i cittadini non vorrebbero. Occorre una nuova linfa, occorrono nuovi stimoli che possano riaggregare le personalità sane del vibonese. I nostri rappresentanti non riescono forse a cogliere quali siano le necessità di questo territorio che va invece tutelato attraverso atti concreti e serio spirito di servizio. Ciò che manca oggi – ha continuato – è soprattutto la chiarezza dell’azione politica, ma mancano inoltre lo stimolo intellettuale e l’intensità emotiva dei politici, che non riescono più a comprendere il cittadino, ormai inascoltato”.

evento2 Un lungo dibattito sulle problematiche del territorio, durante il quale sono intervenuti, tra gli altri, anche l’avvocato Ottavio Scrugli, presidente dell’associazione “Anthropos” di Tropea e l’architetto Natale Palamara, ha poi sfiorato tutti gli aspetti critici della provincia, dalle nuove dinamiche turistiche necessarie per compiere il tanto atteso salto di qualità alla quasi totale assenza di giovani interessati alla politica. A conclusione dei lavori, la “sagra di primavera” ha permesso ai presenti di godere, in una delle più belle viste d’Italia, le bontà gastronomiche della nostra terra.

di Viviana Mazzocca